di Cinzia Marchegiani
Bruxelles – L’Unione Europea dimostra di cambiare posizione riguardo il flusso dei migranti in modo rocambolesco.
Mentre i giornali italiani commentano la sessione Plenaria – Conclusions of the European Council meeting of 28 and 29
June 2018 – sulla crisi migranti, frontiere e digitale come un’occasione persa per l’Italia, gli stessi deputati della Plenaria invece hanno commentato in modo critico e negativo l’accordo compromesso tra i leader dei vari stati membri ottenuto durante il dibattito dello scorso 3 luglio 2018, critici anche per la mancata soluzione comune per gestire le migrazioni, addirittura commentando:
“È uno scandalo incredibile”
Donald Tusk, politico polacco, attuale Presidente del Consiglio europeo ha spiegato l’accordo di compromesso fra i leader dell’Unione europea che comprende proposte per piattaforme di sbarco fuori dall’Europa, uno spazio nel prossimo bilancio a lungo termine per combattere l’immigrazione illegale e più sostegno alla guardia costiera libica. Ha spiegato anche la proposta franco-italiana per i centri sul territorio UE e la proposta di fondi per lo sviluppo dell’Africa.
I C O M M E N T I:
La plenaria non ha reagito positivamente. “Non sono soddisfatto dai risultati di questo Consiglio” ha detto Udo Bullmann in rappresentanza del Socialisti e Democratici. “Perdiamo vite ogni settimana nel Mediterraneo. E ogni vita persa è una vita persa di troppo. È uno scandalo incredibile che non si riesca ad agire insieme”.
Raffaele Fitto in rappresentanza dei Conservatori e Riformisti ha dichiarato: “Il vero problema da cui non riusciamo a venire fuori è l’incapacità del Consiglio di trovare una soluzione. Quello che è stato detto è troppo generico”.
I progressi fatti sono stati sottolineati da Manfred Weber, rappresentante del Partito popolare europeo: “Juncker ci ha chiesto se vediamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Era vuoto, ma adesso si è riempito in parte e sono contento di constatarlo”.
Curzio Maltese della Sinistra Unitaria europea ha criticato il vertice come un “teatro con gioco delle parti fra buoni e cattivi pieno di retorica per guadagnare voti facili”.
Juncker ha sottolineato il bisogno di lavorare coi paesi dell’Africa del Nord per istituire centri di accoglienza:
“Dobbiamo essere sicuri di non dare l’impressione di avere un atteggiamento neo-coloniale. Non sta a noi decidere per l’Africa. Dobbiamo decidere con l’Africa”. Jucker ha detto di essere deluso che non ci sia stato alcuno accordo sulla legislazione proposta dalla Commissione europea. “Dobbiamo affrettarci, non andare più lenti”.
“Avete trovato un accordo su un nuovo sistema di asilo?” ha chiesto Guy Verhofstadt in rappresentanza dei Liberali e democratici. “Qual è la posizione del Consiglio? Abbiamo una posizione comune da novembre e stiamo ancora aspettando la posizione del Consiglio. Neanche una parola su questo! ‘Ci lavoreremo’ è tutto quello che si legge nelle vostre conclusioni”.
Ska Keller, per i Verdi, ha criticato il vertice per l’incapacità di raggiungere un accordo e ha criticato duramente le piattaforme di sbarco “Li metti lì, i rifugiati, da qualche parte in un campo nel deserto del Sahara e fine. Se questo viene messo in pratica si tratta della fine del diritto di chiedere asilo qui in Europa”.
Alcuni deputati hanno detto che il vertice ha rappresentato uno spostamento sul tema della migrazione.
Nigel Farange per l’Europa della libertà e della democrazia diretta ha sottolineato che l’Italia ha minacciato il veto e che l’accordo sulla distribuzione regionale dei centri è crollato in poche ore.
Il compromesso al vertice UE “mette fine alle quote obbligatorie e insiste sul rafforzamento delle frontiere esterne. Si tratta di una sconfitta per i commissari di Bruxelles e la coppia Macron-Merkel”, ha detto Nicola Bay dell’Europa delle nazioni.
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