CHLORPYRIFOS UN PESTICIDA NEUROTOSSICO, USATO IN TUTTA EUROPA E IN ITALIA. LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO FATTO BATTAGLIA “MINACCIAVA SOPRATTUTTO LA SALUTE DEI BAMBINI”In Italia l’associazione European Consumers, ISDE e in europa Health and Environment Alliance (HEAL) la principale organizzazione no-profit che si occupa di come l’ambiente influisce sulla salute umana nell’Unione europea (UE) assieme a Générations Futures, Pesticide Action Network Europe e Pesticide Action Network German avevano lanciato un avvertimento ai legislatori dell’Unione Europea in merito al Chlorpyrifos, “un pesticida neurotossico inerente allo sviluppo che è uno degli insetticidi più comunemente usati in Europa“.
“Ancora l’aumento delle prove lo collega a gravi condizioni di salute tra cui la distruzione del sistema ormonale e gli impatti sviluppo del cervello dei bambini. I residui di Chlorpyrifos si trovano comunemente nei nostri frutti, vegetali, cereali e latticini e anche nel nostro consumo di acqua. La sua attuale autorizzazione è destinata a scadere il 31 gennaio 2019. Altri effetti legati all’esposizione a Chlorpyrifos includono: aumento del rischio di sviluppare deficit di attenzione come Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e un aumentato del rischio di sviluppare lo spettro autistico“.
ORA ARRIVA LA REVOCA DEI PRODOTTI FITOSANITARI CONTENENTI QUESTA SOSTANTA ATTIVA, CHLORPYRIFOS. PER MANCATO RINNOVO
Il comunicato del dicastero della salute italiano informa:
“Revoca dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva chlorpyrifos per mancato rinnovo dell’approvazione ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2020/18 della Commissione.
La Commissione europea ha emanato il regolamento (UE) n. 2020/18 che stabilisce il mancato rinnovo della sostanza attiva chlorpyrifos in quanto i criteri di approvazione relativi agli effetti della sostanza sulla salute umana non sono soddisfatti. É pertanto necessario non rinnovare l’approvazione della sostanza attiva chlorpyrifos in conformità all’articolo 20, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 1107/2009.Pertanto le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva chlorpyrifos sono revocate a decorrere dalla data di pubblicazione del presente comunicato. L’elenco dei prodotti revocati viene allegato al presente comunicato.
La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, nonché la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati sono consentiti fino al 29 febbraio 2020 mentre l’utilizzo dei prodotti fitosanitari revocati è consentito fino al 16 aprile 2020.
I titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari revocati, contenenti la sostanza attiva chlorpyrifos, sono tenuti ad adottare ogni iniziativa volta a informare i rivenditori, gli utilizzatori dei prodotti fitosanitari medesimi dell’avvenuta revoca e del rispetto dei tempi fissati per lo smaltimento delle scorte.”
ECCO i nomi:


FreedomPress aveva cercato di sensibilizazre soprattutto i genitori, spesso ci si lamenta per cose ben meno pericolose, forse perchè gli effetti si hanno ma non si riescono a collegare al vero responsabile.
PHILIPPE GRANDJEAN, SCIENZIATO E PROFESSORE AGGIUNTO ALL’UNIVERSITA’ DI HARVARD: “I PESTICIDI SONO IN CIMA ALLA LISTA, INTERFERISCONO CON LO SVILUPPO NORMALE DEL CERVELLO”
I pesticidi oltre a promuovere malattie devastanti, stanno alterando le funzioni del cervello soprattutto quello dei bambini che in questa era si sviluppano nel grembo e poi nascono in un sistema altamente inquinato. Risultato che stiamo pagando è che le nuove generazioni stanno nascendo con gravi difficoltà di sviluppo armonico del cervello. Ricordiamo che lo scienziato Philippe Grandjean, professore aggiunto all’Università di Harvard, intervistato da Lisa Iotti per la puntata di PresaDiretta intitolata dal titolo “Attacco al cervello” andata in onda lo scorso 16 febbraio 2019, uno dei più massimi esperti degli effetti della contaminazione ambientale sulla salute, soprattutto dei bambini, ha allarmato sull’uso e la diffusione questi veleni:
“Il cervello umano è cosi avanzato, rispetto a tutti gli altri animali, perché ha funzioni che i cervelli degli altri animali non hanno. Ma questo richiede uno sviluppo molto lungo, che è estremamente complesso e vulnerabil se qualcosa va storto non possiamo tornare indietro. Abbiamo una sola possibilità. Noi oggi sappiamo che ci sono delle sostanze che possono interferire con lo sviluppo normale del nostro cervello“.”I pesticidi – sottolineava Philippe Grandjean – sono in cima alla lista. Hanno delle proprietà tossiche che colpiscono il sistema nervoso degli insetti e la chimica che gli insetti hanno nel loro piccolo cervello non è molto diversa dalla chimica che noi abbiamo nel nostro cervello” -sottolinea il professore. “Io la chiamo ‘alterazione chimica del cervello. E’ un’alterazione sottile, ma le conseguenze sono enormi”.
Grabdjean, le capacità cognitive dei bambini diminuiscono in relazione all’aumento i livelli di esposizione a queste sostanze tossiche:
“Noi possiamo vedere che le capacità cognitive dei bambini diminuiscono più aumentano i livelli di esposizione a queste sostanze tossiche. Noi abbiamo una responsabilità nei confronti del cervello delle future generazioni e dobbiamo esserne all’altezza”.
Grazie a queste associazioni, agli scienziati che hanno valutato e allarmato su questo potente pesticida a tutela dei bambini che nascono e devono crescere in ambienti fortemente inquinati dalla chimica potenzialmente dannosa.
Insomma il caso Chloropyrifos insegna che in barba al principio di precauzione le stesse agenzie governative che dovrebbero tutelare la salute pubblica, ma soprattutto quelle delle nuove generazioni hanno permesso di inquinare fortemente l’ambiente e l’acqua ma soprattutto danneggiando lo sviluppo armonico delle nuove generazioni, attentando non solo alla salute ma anche alla loro intelligenza e una vita potenzialmente diversa. Le stesse agenzie sono state accusate di soffrire di conflitti di interesse (Vedi link n.5) . Qualcuno pagherà per queste vite violate?
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